L'idea
Il progetto Giorgia 2009 Kimbondo parte, nella sua fase operativa nel Giugno 2009, dopo aver superato la fase progettuale, di sopralluogo, di reperimento di materiale e fondi e di selezione del materiale e della strumentazione tecnica. Il primo viaggio che ha visto la partenza di tutti e quattro i soci fondatori della onlus, ha avuto una serie di importanti dificoltà pratiche e logistiche a causa degli adeguamenti strutturali della strumentazione e soprattutto del grave ritardo con cui si sono potuti avere a disposizione gran parte dei materiali.
Nonostante questi intoppi la prima equipe è riuscita a rendere operativo il dipartimento odontoiatrico riuscendo anche a trattare diverse decine di pazienti e così inaugurare, a pieno titolo il gabinetto di odontoiatria e protesi dell'ospedale pediatrico do Kimbondo (RDC).
A questo primo viaggio si è reso necessario un secondo invio di persone, in modo repentino, per completare l'opera iniziata nel Giugno scorso. I soci fondatori Franzin, Brunetti e Nati, dopo un viaggio piuttosto rocambolesco via Addis Ababa e Brazaville nell'immediato post ferragosto l'equipe ha raggiunto Kinshasa ed infine Kimbondo, dove, nonostante il tempo limitatissimo è riuscita a sopperire ai disagi tecnici (corrente elettrica, acqua, compressore etc...) ed a trattare in due giorni oltre settanta casi. I pazienti trattati sono chiaramente sprovvisti dei comuni mezzi diagnostici da noi usati, non esistno ortopanoramiche e le cartelle cliniche sono spesso estremamente essenziali quindi ogni caso viene visitato, diagnosticato e possibilmente trattato nella stessa seduta, questo rende l'idea di quanto il lavoro svolto sia stato impegnativo. Attualmente, mentre la onlus continua a reperire fondi e materiali, la parte operativa si stà attrezzando per il prossimo imminente viaggio in Congo.
Lì i nostri piccoli pazienti ci stanno aspettando, ormai ci conoscono, ci chiamano per nome, hanno fiducia in noi anche i più piccolini che non conoscendo il francese ci hanno simpaticamente costretto ad imparare qualche parola di Ingala per poter comunicare con loro, tranquillizzarli e rubargli un sorriso, spesso pieno di “finestrelle”perchè la situazione dentaria di questi bambini è spesso seriamente compromessa.
L'aver toccato con mano questa realtà ci riempie di gioia nel partire e di responsabilità nel farlo, siamo coscenti di aver intrapreso una strada difficile ma sicuramente percorribile con la serietà e la forza di animo che ci contraddistingue.
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